Giovani chef padovani da premiare: Stefano Boccon di "Al Ponte"

Hanno lottato duramente contro la pandemia e hanno vinto. Anche per Stefano Boccon del ristorante "Al Ponte" una sfida uscire indenni dalla bufera Coronavirus: «Abbiamo avuto paura di non farcela durante il lockdown, dopo e anche con il Green pass» racconta, «ma non ci siamo mai persi d’animo. A darci il ritmo giusto sono stati i social: non dovendo lavorare dalla mattina alla sera, abbiamo cominciato a comunicare su Facebook e Instagram. Condividevamo idee e menù curiosi, noi per primi abbiamo riscoperto molti prodotti del territorio e il risultato è stato trovarci a crescere come ristorante grazie alle recensioni, alle critiche, ai commenti».«È diventata una sfida: ogni settimana un menù nuovo che incuriosisse, affascinasse, stuzzicasse. Il delivery era tutto quello che ci restava e abbiamo dato fuoco alla fantasia creativa: dal raviolo cinese con guanciale, sugo e patate come ripieno ai prodotti dei nostri contadini. Il nostro stipendio l’abbiamo congelato per tenere i nostri ragazzi. Non credo sia finita, ma vedo la luce». LEGGI LA STORIA

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