Gli studenti padovani chiedono ascolto: ?Siamo lo zero da cui ripartire?

“Siamo lo zero da cui ripartire” uno striscione portato da un centinaio di studenti, per urlare alla città e alla penisola tutta la necessità di essere ascoltati. Non più una richiesta, ma una pretesa, lo sottolinea immediatamente Alessia Conti, studentessa al secondo anno di economia all’università di Padova, prima tra tutti a prendere in mano il microfono : “Vogliamo delle risposte concrete, non solo rispetto alla scuola e all’università, ma anche sulla crisi climatica. Siamo stanchi di aspettare le autorità devono intervenire e devono farlo ora!”. Il corteo è partito in direzione Piazza Mazzini alle 9.30, i passi degli studenti scanditi dal ritmo delle canzoni che li accompagnano tutti i giorni nelle cuffiette del loro smartphone. Ballano mentre si muovono, ma non per questo sono meno consapevoli dei loro diritti:” Siamo in piazza dopo due anni per chiedere di venire non solo considerati, ma rispettati. In questi due anni non si è parlato di quanto abbiamo sofferto a livello psicologico e degli strascichi che ci portiamo dietro. Chiediamo una legge di bilancio che parli chiaro, investimenti puntuali e sicuri a sostegno della scuola e dell’università”. La manifestazione (conclusasi in Prato della Valle) si è svolta nel rispetto delle disposizioni a tutela della salute pubblica. La protesta, organizzata dalla Rete degli Studenti Medi ha visto una mobilitazione a livello nazionale in più di 40 città italiane con cortei e manifestazioni contro l'assenza di finanziamenti e piani sulla scuola. (Giulia Tasca)

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