Metropolis/58, Giannini a Razov: "Menzogne per intimidire noi e tutta l'informazione, non ci riusciranno"

"Il tentativo di intimidire il nostro giornale era già cominciato quando abbiamo pubblicato la foto della 'carneficina' di Donetsk. Ora lo rifanno su un articolo di Quirico in cui il tirannicidio viene definito con chiarezza un errore dal punto di vista morale e anche tattico".
 
Il direttore della Stampa Massimo Giannini a Metropolis commenta così la querela che è arrivata al suo giornale da parte dell'ambasciatore russo a Roma Serghey Razov. E mette tutti in guardia: "Il riferimento di Rostov in conferenza stampa alle 'tante notizie' nei giornali italiani di cui 'non si conosce la provenienza'  rovesciano i termini della questione. Gli aggressori diventano gli aggrediti. Una manipolazione propagandistica inaccettabile".

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