Bosnia, i migranti che vivono nella neve attorno al campo profughi di Lipa: "In viaggio da 5 anni, e là dentro si vive anche peggio"

Nell'inferno di ghiaccio di Lipa, nel nord-ovest della Bosnia (dove la temperatura raggiunge in questi giorni anche i -10°), al momento sono circa 750 i migranti alloggiati all'interno delle nuove tende messe a disposizione dall'esercito bosniaco.
Un tentativo di limitare i danni di una crisi umanitaria culminata con l'incendio del campo lo scorso 23 dicembre e con gli ultimi giorni di neve e gelo.
L'accesso al campo è stato interdetto ai media ma sono ancora tanti i migranti che si incontrano nei sentieri dei boschi circostanti, chi per forza di cose chi per scelta. Yassin e altre 9 persone provenienti dal Kashmir vivono in due stanze in una vecchia casa abbandonata ai margini della foresta. L'edificio è fatiscente, ci si scalda con un fuoco tenuto vivo praticamente tutto il giorno. "Anche se hanno messo un po' di tende è meglio vivere qui perché - racconta - quel campo è pericoloso. Ci sono furti e minacce continui". "Sono partito 5 anni fa e 4 li ho fatti in Grecia e - prosegue - dopo un anno che sono qui ho provato 7 volte ad arrivare in Croazia. I respingimenti sono duri, con botte e sequestro di tutti i tuoi beni". Gli chiediamo in quale paese vorrebbe andare: "In Italia, i miei amici là sono tutti contenti. La gente è buona, capisce i tuoi problemi, conosce la tua situazione".
 
di Andrea Lattanzi ed Edoardo Bianchi

Gli altri video di Mondo