Festival della Mente, l'esercizio di immaginazione di Telmo Pievani

Come sarebbe il mondo senza essere umani? È "l'esercizio d'immaginazione", come da lui stesso definito, che Telmo Pievani, docente di Filosofia delle scienze biologiche all'università di Padova, ha portato ieri al pubblico della prima serata del festival della Mente a Sarzana. Il suo intervento intitolato "E lo chiamavano Homo Sapiens": "La nostra vita è fatta di manutenzione - spiega - quindi senza ci sarebbe uno scenario in cui le città, per esempio, vanno in rovina molto velocemente". L'impatto dell'essere umano sul Pianeta è tale che "anche tra milioni di anni, i futuri paleontologi troveranno le nostre tracce". E purtroppo saranno gli inquinanti il nostro ultimo lascito. "il futuro dipenderà sempre più da noi - conclude Pievani -. Non siamo più soggetti in modo stringente alle regole dell'evoluzione. La facciamo noi. Questo è un processo che può essere anche pericoloso: il riscaldamento globale ne è un esempio classico"

Videoservizio Gianluca Durno 

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