Nasce "Xenobot", il primo robot vivente: utile per l'ambiente e la scienza

Gli scienziati americani dell’Università del Vermont e della Tufts hanno creato i primi robot viventi e autorigeneranti al mondo, usando cellule staminali della rana artigliata africana. Per realizzare lo studio di bioingegneria è stato utilizzato un algoritmo che ha permesso di progettare al computer migliaia di possibili robot viventi. Con il nome ‘xenobots’, le macchine possono viaggiare all'interno del corpo umano e in ambienti acquosi un lungo periodo di giorni senza nutrienti. La loro creazione potrebbe quindi essere utile sia per l'ambiente sia per la scienza, perché sarebbero in grado di catturare le particelle di plastica rilasciate negli oceani o contrastare le patologie cardiache, le malattie degenerative e le forme tumorali.

di Serena Console

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