Se Facebook censura la lotta contro il cancro al seno: tutti gli errori dell'algoritmo

La fotografia di un incontro organizzato dall’associazione Yac che raggruppa giovani donne che combattono contro il cancro e dal Comune di Vidigulfo, nel pavese, è stata rimossa da Facebook in quanto violerebbe “gli standard della community in materia di nudo o atti sessuali”. Nell’immagine si vedevano una serie di fotografie (relative alla mostra "Ferite ma vincenti" ) che raffiguravano donne operate al seno. Non è la prima volta che la censura di Facebook e Instagram si abbatte sulle foto di  nudi, anche parziali e senza intenti pornografici. È già accaduto con altre iniziative di beneficienza o campagne di sensibilizzazione, con fotografie di madri che allattano i figli al seno e persino con scatti che hanno documentato la guerra in Vietnam e vinto il premio Pulitzer. Accade spesso anche con le opere d’arte. Perché? Possibile che i sistemi sviluppati dai social media che fanno capo a Mark Zuckerberg non sappiano distinguere una scultura di Michelangelo da un’immagine a tutti gli effetti oscena? “I sistemi di moderazione di Facebook compiono moltissimi errori” spiega Simone Cosimi giornalista ed esperto di tecnologia. “L’esercito dei moderatori è composto da oltre 15mila persone, ma a loro arrivano post solo dopo una prima scrematura effettuata dall’intelligenza artificiale e dalle segnalazioni degli utenti”. (Video a cura di Mattina Tartaglino)

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